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06 Nov, 2017

Freddo e maltempo estremo in pochi giorni. Sebbene il passaggio dall’estate all’autunno sia ormai solo una data convenzionale, le condizioni atmosferiche stanno via via cambiando, rendendo la guida sempre meno sicura. E’ in questi momenti che si rende necessario il cambio gomme stagionale: oltre al rischio di incorrere in pesanti sanzioni, ne vale la nostra sicurezza. Eppure, nonostante gli avvertimenti, non sempre gli automobilisti si equipaggiano in maniera adeguata, per pigrizia, per paura dei costi, ma soprattutto per la cattiva informazione sugli pneumatici invernali. Vediamo insieme quali sono i vantaggi legati all’utilizzo di uno pneumatico invernale.

Quando montare gli pneumatici invernali. Negli ultimi anni in Italia abbiamo vissuto degli inverni molto rigidi e anche quest’anno con il probabile arrivo di El Niño sono previsti freddo secco e neve su tutta l’Europa. Il consiglio è quello di utilizzare gli pneumatici invernali nei periodi compresi tra i primi giorni di novembre e il la metà di aprile, quando le temperature sono vicine o inferiori ai 7°C: solo in questo caso infatti è possibile usufruire dei vantaggi tecnologici delle gomme invernali, sia in curva che in frenata. In caso di temperature alte è quindi consigliabile utilizzare solo pneumatici estivi.

Dal 15 novembre scatta l’obbligo. Oltre che per la sicurezza è la legge che impone il cambio gomme stagionale a partire dal 15 novembre (salvo diverse indicazioni delle ordinanze regionali) per quanto riguarda gli pneumatici invernali, e dal 15 aprile per quanto riguarda invece gli pneumatici estivi. Si tratta di una Direttiva Ministeriale che impone alle amministrazioni locali e agli enti gestori delle arterie stradali di emanare l’obbligo qualora le condizioni meteorologiche lo rendessero necessario. Negli anni scorsi ben più della metà delle province d’Italia sono state interessate dall’ordinanza e probabilmente sarà lo stesso anche per questo inverno. Le sanzioni amministrative previste in caso di mancato rispetto della norma partono dagli 80 euro ma possono anche arrivare a 318 euro.

Mescola più complessa. Dietro ogni modello di pneumatico invernale ci sono anni di studi e test per sviluppare tecnologie sempre più capaci di affrontare in maniera adeguata i problemi dell’inverno. Una delle differenze più importanti rispetto agli pneumatici estivi è legata alla mescola del battistrada, composta da “ricette” a base di materiali capaci di lavorare con maggiore facilità a temperature basse. Uno dei principali problemi per la sicurezza è quello del freddo che rende gli pneumatici troppo rigidi e quindi meno aderenti al suolo; invece con mescole più particolari la gomma si riscalda più velocemente restando morbida e flessibile.

Design speciale. Anche il disegno del battistrada è più articolato in modo da permettere una migliore presa dello pneumatico in condizioni stradali difficili. Le scanalature lamellari sono infatti più profonde, così da permettere alla gomma di avere un migliore grip sulla neve. Il design invece è più eterogeneo e permette un miglior drenaggio con fondi stradali bagnati, migliorando così la stabilità soprattutto in curva.

Miglior funzionamento con i dispositivi di sicurezza. La migliore risposta a condizioni meteo avverse è anche legata ad un miglior lavoro degli pneumatici invernali con i dispositivi di sicurezza quali ABS e ESP come dimostrato da moltissimi test.

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